Arriva l’estate: quanto e come bere?

buz gibi eme suyu

Arriva l’estate e con il caldo è necessario bere molto per compensare la perdita di liquidi che avviene con il sudore. Normalmente si consiglia di bere almeno un litro e mezzo o due di liquidi (circa otto bicchieri), tenuto però conto che l’acqua necessaria all’organismo viene assunta anche con l’alimentazione.

Frutta e verdura contengono acqua in elevata percentuale (per esempio 100 grammi di arance e cento grammi di carote ne contengono 87) , oltre a vitamine e sali minerali. E’ pertanto consigliabile consumarne in abbondanza. Chi è sovrappeso, però, deve aver presente che questi alimenti apportano anche una discreta quantità di calorie.

Tutte le funzioni vitali hanno bisogno di acqua: contengono acqua le molecole, il sangue, le secrezioni corporee, ecc. L’acqua inoltre serve alla termoregolazione corporea, ossia a mantenere costante la temperatura del corpo. Pertanto se il bilancio tra l’acqua che assumiamo e quella che perdiamo è negativo si può incorrere in gravi rischi, come per esempio la disidratazione e il cosiddetto colpo di calore.

Poiché d’estate è normale  stare molto al sole o anche esercitare attività sportive, è indispensabile aumentare l’assunzione di liquidi, preferendo bere spesso anziché molto in un solo momento.

Quando bere? Bere moderatamente durante i pasti aiuta la digestione, specie acqua naturalmente gasata. Certo se si eccede, la diluizione dei succhi gastrici può allungare i tempi di digestione e provocare qualche fastidio.

E’, inoltre, falso ritenere che bere molta acqua possa provocare ritenzione idrica; quest’ultima dipende dal sale e non dall’acqua. Non è nemmeno vero che bere molta acqua favorisca la formazione di calcoli renali: è vero invece il contrario. Le persone predisposte alla formazione di calcoli debbono bere molta acqua ripetutamente nel corso della giornata.

Infine non è vero che l’acqua gasata faccia male. Un’acqua naturalmente gasata può favorire la digestione. Sono invece decisamente da evitare le bibite gasate e zuccherate (tipo Coca Cola, Pepsi, o altre arcinote bibite pubblicizzate). A fare decisamente male alla salute sono gli zuccheri in eccesso e altre sostanze (come gli aromi) in esse contenute.

Queste arcinote regole di buona salute vanno tuttavia seguite con qualche precauzione.  Se si esagera nell’assunzione di acqua (si parla però di “bevitori compulsivi”) possono insorgere problemi anche seri: dall’eccessiva sudorazione al sovraccarico dei reni, dall’insonnia alla diluizione del sangue.

A sostenere che bere troppa acqua può fare male e  nuocere, quindi, al corretto funzionamento dell’organismo è stato un gruppo di medici britannici. Tra questi il professor Mark Whiteley fondatore della Whiteley Clinic di Londra.[1]

Per evitare di diventare un “bevitore compulsivo” un buon sistema di monitoraggio è quello di controllare il colore delle urine: se sono trasparenti si sta bevendo troppo,  mentre se sono scure il fisico è deidratato; se hanno un colore giallo paglierino, infine, si sta assumendo la giusta quantità di acqua.

[1] Mark Whiteley, specializzato in chirurgia vascolare, è un esperto di iperidrosi, sindrome che porta molte persone a sudare eccessivamente.

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